MONDO d'ARTE - gli artisti vivono in un altro mondo

   DANILO   BANO   

danilobano@yahoo.com

Di ieri e di oggi

          Di ieri e di oggi è il respiro
e una lamina di ferro questo cielo.
Condensa
fuoco fatuo che esala
dai sottosuoli,
dalle macerie della carne.
          E mentre sul valico
il vento mangia banderuole
come una rondine in volo
raccolgo pezzetti del mio cuore.
          Frantumato
e
          curvo:
come nel mese della semina.

          * * *

Illusories tales

Geloso di quelle mani
          serene e creatrici
affannavo soltanto
nella dolce quiete dell'eternità.
Come un fiume schiacciato
e disperso ai piedi
di una come di mille
città.
Tu sembravi capire
quel che in fondo provavo
tra le viscere stanche
ed il sangue dei sogni
che copioso versavo.
Come se avessi
rincontrato il mio dio
la mia fonte.
O mia musa
o mio monte.

          * * *

Le cose si muovono

Tenendomi stretto
a me stesso
pretendo
di vivere tutto.
Sento il freddo delle mani
ed i sensi
che se ne vanno via
senza più scuse da portare.

Involucro martoriato
corazza tante volte punita
dal desiderio
di combaciare.
Mi sembra di essere
già uscito.

          * * *

Eppure

Tu sai farmi rientrare
perché se ci sei
debbo parlare
devo dirti troppe cose
debbo continuare a
aspettare.

Non so chi sei
né cosa potresti volere.

Né so dirti la strada
che dovresti seguire.

Io non mi muovo
e le cose forse
verranno.

          * * *

Fortezze

Dove sarai?
Ti chiedo.

Hai le palpebre abbassate
ed un  filo rosso in mano
da tenere.

E tu?
Quando sei nato?

Mi chiedi.

Ed io sussurro parole
e versi,
e tu già sorridi

rasserenata

fuggendo piano dal mio universo.

Che ansia è questa?
D'inesistenza?

"Il mormorio che
ci accompagna,
la mano ferma che ci accaezza,
un suono lieve
d'appartenenza."

Ah!Dovesse spegnersi l'insegna
il freddo buio
sarebbe ingrato,

un'infame grumo

come una spugna
da mandar giù.

Ma le impressioni,
quelle sfuggenti
quelle stampate dentro ai caratteri,
quelle di carne,
nessuno mai
potrà esiliarle.

Ed eccomi
Nuovo
torno a pregare
(come all'inferno dell'aspettare)
che tu dissolva
dopo i millenni
la coltre scura della paura,
l'aureola triste
del mio inumano.

          * * *

Balloons

Un palloncino che vola via
Ed il mio cuore si apre
        in un rimpianto
di rosa.

Amo la terra perché sono parte
di lei
e perché a lungo
mi ha tenuto
           nascosto.

Tu sei tutto quello che ho
e che mai potrò avere.
Dio
fosse più facile
sentire.

        

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