MONDO d'ARTE - gli artisti vivono in un altro mondo

   GIANPIERO GRASSO   

iolanda.massa@tiscalinet.it

BIOGRAFIA
  
POESIE


  B I O G R A F I A    

Gianpiero Grasso nasce a Benevento il 3 Luglio 1976 . Collaboratore d’impresa di famiglia che opera nel settore dell’edilizia. Compone canzoni e poesie da tempo. Ha pubblicato vari volumi di poesia, l’ultimo l’amore di un Dio in silenzio presso la Montedit. Alcune poesie sono inserite in varie antologie, e ha riscosso vari premi letterari. Scrive articoli per un giornale locale Clippers e sta lavorando ad un sito amatoriale in prossima pubblicazione dal titolo i nuovi poeti dove ospita autori,libri e altro sulla cultura.


   P O E S I E    
tratte da un nuovo libro di prossima pubblicazione Il coraggio di esser padre

*  *  *

   N O N    L O    S A I    

Non lo sai che ogni volta che ti guardo
Il tempo si ferma per me, ti darei i miei
anni che ti servono per guardare un mondo lontano
per sognare ancora un po’.
Non lo sai, che resto a pensare che i giorni
sono diversi, stanchi avviliti e depressi
ma se ti osservo un momento,
la gioia di vivere risale in me.
Non lo sai, che il mare ha bisogno
di vedere il cielo, per fotografare il tuo profilo
trasparente del tuo cuore.
Non lo sai che il tempo cammina con
te senza fermarsi mai, quando una goccia
di sonno ti prende, perché
il lavoro ti stanca fino nell’anima
Come è brutto pensare che nessuno
ti assomigli perché la sera e fredda e il
sole va a dormire perché manca qualcosa
di vero negli occhi tuoi, e io non capisco cosa.
Non lo sai, che tutto ha un senso per me,
sapere che ci sei, anche nei momenti difficili
e capire che sei importante per noi.
Non lo sai che il sole ha bisogno di camminare
negli occhi tuoi, perché quando il cuore fa male
basta seguire la tua ombra per non morire nel nulla.

* * *

   E R A V A M O   N O I    

Giorni passati in un cuore di malinconia
quando alla sera ci bastava un po’ di latte
per stare insieme, quando la povertà ti aiuta
a capire che la vita è una lunga strada
da percorrere, e per chi quelli come me,
non ci sarà un momento per fermarsi.
Eravamo solo dei bambini
a combattere contro il male
che camminava con noi.
Sere lenti di poesie, innamorarsi
di un sorriso, cantavamo al cielo eravamo noi.
Figli distratti, figli di operai
due cento lire alla domenica,
a poco poco sempre un po’ di più
Eravamo noi quelli della strada
un po’ di spazio per giocare
a pallone, bastava così.
Era il tempo anche delle liti
rubarsi un pezzo di pane,
perché la fame continuava a
camminare nei nostri giorni.
Figli lontani dietro una fotografia
un abbraccio preso stretto per la via
senza soldi, ma avevamo molta fantasia,
c’è chi voleva comprare il cielo, per cucirselo
addosso per noi smettere mai di sognare.
Eravamo noi, quei bambini eroi
problemi mai a non finire
Ma chi mai ci ascolterà?
Vita che sei stata così buona con me
ora che non mi manca niente
Penso a quei giorni, la povertà
che mi ha fatto capire chi ero e chi sono io.

    


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