SANDRO PANZERI |
Sono un giovane autore nato nel
1968 sulle rive del lago di Como.
Dalla tenera eta' mi sono occupato della formazione dei giovani carcerati (o
forse ero io che li vedevo cosi' poiche' ancora non mi avevano tolto dal
lettino a sbarre?) nei confronti del gioco. Comunque sia, da queste esperienze
ho creato una serie di giochi di societa' mai pubblicati.
Poi ho cercato di occuparmi di informatica ed attualmente mi spaccio per
uno dei soci fondatori di una piccola software house (sperando che non se ne
accorgano troppo presto e mi caccino fuori...).
Ma il mio debutto nei confronti del vasto pubblico lo ho voluto affidare a
questo romanzo che mi auguro possa, oltre ad allietarvi nella sua lettura,
aiutarvi a scoprire a vostra volta la "ricetta della vita".
E per finire due paroline di ringraziamento: grazie a quanti di voi che con
molta indulgenza leggeranno questa mia opera fino all'ultima pagina e,
mettendosi in contatto con me, mi incoraggeranno a scrivergliene un'altra
(masochisti?).
Sandro
Le avventure di Bob Ops - Non sparate sul pianista
Era una brutta domenica di maggio. Fuori
pioveva e per la testa aveva mille pensieri.
Come al solito era rimasto senza una donna, non che ne avesse mai avuta una
("conosciuta" nel senso biblico), ma la cosa in quel momento non era
prioritaria. Si preannunciava un bel pomeriggio di merda, indeciso tra l'andare
a letto a dormire o ubriacarsi nel bar sotto casa.
La sua fortuna era non avere una moglie che gli rompesse le palle con i classici
non fare questo, non fare quello, non stare li' cosi', ma dai facciamo
qualcosa... ma la sua rovina era il non avere una moglie che ogni tanto gliele
rompesse, scansandolo cosi dal suo monotono modo di trascorrere le giornate: al
lavoro o a casa davanti alla TV. Che vita da schifo!
Le sue uniche passioni erano l'auto ed il suo cane, o meglio la sua cagna.
Bob Ops era il classico uomo finito. Non aveva neanche venticinque anni e gia'
la sua vita era finita. Non che gli mancasse fisicamente qualcosa (era tutto
sommato un bel ragazzo, corporatura media, capelli castani, occhi azzurri), ma
avrebbe preferito avere un tumore, cosi almeno da poter giustificare lo
squallore con cui tirava sera.
E se tutto cio' vi sembra troppo triste (e
troppo breve, ma non e' semplice riassumere in poche righe tutto quanto
capitera' al protagonista in questo romanzo) venite a visitarmi su www.bobops.com.
Potrete leggere qualche facciata in piu' e scoprire che, come qualcuno fece
mettere in tavola il vino migliore quando gli ospiti erano ormai brilli, cosi
anch'io vi serviro' il meglio pagina dopo pagina (...e chissono? Un
Padreterno?).
Presuntuoso? Beh, una cosa pero' sento di potervela garantire:
che siate appassionati di libri gialli, rosa, d'avventura o amanti di
commedie divertenti, troverete comunque pane per i vostri denti.