MONDO d'ARTE - gli artisti vivono in un altro mondo

   SUITA   

  

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Ha ottenuto diversi premi nei concorsi locali di poesia; ha pubblicato alcune poesie in riviste, tra le quali "L'Eco"; ha anche avuto riconoscimenti per l'attivita' di pittrice, che pero' da tempo non svolge piu' per dedicarsi alla poesia.

Ha pubblicato una raccolta di poesie con la Doep edizioni: Giardino d'infanzia, Doep, Piombino 1997.


   POESIE   
tratte dalla raccolta Giardino d'infanzia

   TRE SUORINE   

Tre suorine scendevano stamani la scala del sagrato,
fasciate dentro un bianco vestito.
Le suorine camminavano per la via
recitando litania.
Tre suorine dell'ordine di Teresa di Calcutta
dimesse in quel bianco sari
Facce bianche e nere, ma il fare eguale.
Il loro tempo lo vivono donando.
Ai bisognosi, ai perduti, per le vie del mondo.
Si porgono con umilta' ed amore,
come a raccogliere un fiore
nel nome del Signore.

* * *

   IL LAGO   

Lunghe lingue di vento
corrono golose, sopra l'acqua del lago,
con ritmo lento.
Tra l'argine riparato,
nuotano leggeri, anitre e germani
senza turbamento.
Sopra i salici, dai rami denudati,
riposano i gabbiani.
Nuvole grintose passano per il cielo,
rubando la scolorita luce
del novembrino Sole,
Calore ai campi, pieni d'umido grigiore.
Tristezza
al giorno che sta per declinare.

* * *

   MIO AMATO   

Mio amato, ti attendero' al tramonto
nel nostro sito segreto
sopra di noi, dipingeremo un azzurro arco,
Avvolta in un raggio di Luna
mi adagero' nelle tue braccia.
Guarderemo le stelle,
sopra l'antica torre,
il cielo dei nostri desideri.
Abiteremo l'isola dove cresce il grano.
La vite maturera' il vino dei giorni,
per i giorni. Dolce e' l'amore,
uno accanto all'altro,
tenendoci per mano.

* * *

   ESTATE   

Estate - l'alba chiara,
d'azzurro intenso il cielo colora,
d'oro si veste ogni ora.
Fresca, osannante, l'onda si spiana,
tra dorati arenili
fra seni scogliosi, tra i pini,
Respiri.
Sopra il manto colorato dei prati,
gli occhi dei bimbi si posan giulivi.
Nudi, bruniti.
Dentro un arco allargato,
il giorno si concede infuocato.

* * *

   NEI SOGNI   

Nei sogni riposano le nostre ambasce
dietro le nebbie, fra le crepe delle ore,
svaniscono i giorni della vita.
Di tutta l'invasata folla, che urla o tace
scivolando sul laido tempo che si compiace.
Nel brulichio - avido e scomposto,
ogni uomo prende d'altro.
Siamo nell'intreccio degli uomini di ieri
con i loro sogni, i nostri pensieri.
Nel grande grembo, il vento mescola la polvere
con le perle della pioggia,
e tutto si rinnova,
senza lasciare niuna traccia.

* * *

   NEVE E MACERIE - Guerra jugoslava   

Neve, sopra le macerie. Neve,
sopra le ferite della guerra.
Una piccola forma si muove furtiva tra le macerie,
sopra la neve,
tirandosi dietro una borsa di pane.
e' un bambino,
si gira un istante, guarda il Sole,
un lampo rovente gli trapassa il cuore.
Due occhi stupiti, guardano il cielo.
Il cecchino gia' guarda lontano.
Splendidi rubini: tra le macerie, sopra la neve.

* * *

   FIGLIO   

Le grida tue gioiose,
sono note per me, flautate,
i tuoi riccioli d'oro
le arpe del vento.
Pensieri piu' dolci nascondo
mille sogni ricamo
fior del mio ramo.
Gelosa del Sole
che ti accarezza la pelle
dell'abbraccio dell'onda
che di te si sazia
quando corri ribelle
e l'aria ti abbraccia.

* * *

   NOVEMBRE   

Tacciono le borbottanti gazze,
dentro cespugli rinsecchiti e spogli,
Il vento urla nelle piazze,
trascinando nel nulla foglie e carte.
Nel cielo passano nuvole nervose
indossando ondeggianti camici sinuosi
Il giorno curvo, d'umido grigiore,
si nasconde tra le lunghe dita della sera.
La notte corre tra le nuvole severa.

* * *

   MAGGIO   

Maggio seduce discreto, traboccante di Sole e di fiori.
La fragranza aleggia nel groviglio dei rami.
e' un amplesso solenne di gridi d'amore.
e' l'assoluto respiro di vita,
il canto leggiadro della natura.
Un solco di immagini che si arrampica in cielo
una nota infinita.
che fa percepire il Divino.

* * *

   AUTUNNO   

Ottobre bruciato, l'ultimo caldo fiato d'estate,
nella smorzata luce del mattino.
La nebbia sbadiglia nelle valli,
disfatte le tele dei ragni,
tra le foglie ingiallite delle canne.
Gli uccelli se ne vanno,
lasciando dietro nidi vuoti.
Il vento urla stizzoso tra le ramaglie
tra le chiome calve degli alberi
piegando le erbacce rinsecchite dei campi spogli.

* * *

   MANI   

Nelle mie ossa rintronano
i colpi dei bucati,
battuti sopra le gelate pietre della gora.
Nelle mie mani,
urla il freddo vento
della raccolta delle olive
fra le gelide brine invernali.
Dentro tutte le mie ossa
che si sgretolano,
c'e' il peso della fatica,
il costo del pane.
Mani rattrappite, mani dolorate.
Mani benedette, materne mani
che hanno avuto il dono,
di stringere al mio seno,
di accarezzare il mio bel bambino,
sentire la sua carezza,
Dare sicurezza,
alla sua piccola dolce mano.
baciare la sua profumata pelle,
toccare il cielo, e le stelle.


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