DAVE PHILOSOPHER, THE BLUESMAN - OFFICIAL SITE OF DAVE PHILOSOPHER'S BLUES TOUR

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DAVE PHILOS0PHER's blues TOUR


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in live (videoclip ottobre 2016)

 
in live (videoclip novembre 2016)

 
in live (videoclip dicembre 2016)

 

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LEGGI L'INTERVISTA A DAVE PHILOSOPHER
(di Canio Manesti, per il portale culturale MONDODARTE.IT)

Dave Philosopher fa BLUES.
Il suo è un blues personale, con molte contaminazioni, e con la sua italianità mai nascosta. Dave si ispira molto a John Lee Hooker e a Seasick Steve, e come loro si presenta al pubblico come solista, e sta seduto. Come John Lee Hooker, molte delle songs di Dave sono costruite su riff ostinati, con un sound primitivo, quello del blues originario. Come Seasick Steve, Dave ha un set di strumenti molto particolari e quasi naif e kitsch, spesso autocostruiti, ed inoltre, come lui, suona la parte della batteria col piede, su una sua versione della famosa Mississipi Drum Machine.


per info su concerti o per booking
puoi contattare Dave al numero
(+39) 320.30 78 730

questa è la sua e-mail: daveph@libero.it


DAVE È UN ARTISTA TOSCANO, DI PIOMBINO, MA IL TOUR, E LA SUA ATTIVITÀ ARTISTICA LO PORTANO OVUNQUE IN ITALIA. HA FATTO MUSICA IN TOSCANA, PIEMONTE, LOMBARDIA, EMILIA, LAZIO, CALABRIA, SICILIA, ABRUZZO, PUGLIA, etc.


COME TO ME (videoclip)

 
MY OLD CAT (semiacustic set, aprile 2017)

 

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Dave suona tutto dal vivo: chitarra, voce e anche percussioni, visto che Dave suona la parte della batteria su una moderna versione della famosissima MISSISSIPI DRUM MACHINE.

 

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SET STRUMENTI
(dotazione immediatamente disponibile
per concerti in pub, locali, teatri e piazze)

  • CHITARRA: semiacustica Ibanez - amplificazione ed effettistica by AudioKitsch
  • VOCE: microfoni Shure
  • PERCUSSIONE: pedana percussiva PPone (AudioKitsch)
  • MIXER: mixer 5 canali semivalvolare by AudioKitsch (dal mixer è possibile collegarsi a qualsiasi altro mixer o service con cannon o jack)
  • EFFETTISTICA: Alesis Midiverb II
  • CASSE SPIA: 2 X 50 watts rms by AudioKitsch
  • IMPIANTO VOCE (PA): 2 casse FBT da 300 watts rms a 3 vie con coni da 15" (FBT LG30A)
  • ILLUMINAZIONE: 2 faretti 500 watts
  • ALTRO: sostegni treppiede per casse e fari, microfono senza fili Nady, cavi di ogni genere

SET UNPLUGGED
(per i centri storici e i piccoli locali)

Nei locali più piccoli, o dove non si possa far troppo volume come nei centri storici, o anche dove piaccia far la musica unplugged, sarebbe possibile portare soltanto la chitarra ed un piccolo amplificatore. L'amplificatore, che ha soltanto 6 watt, serve unicamente per dare alla chitarra il timbro tipico del blues.
In teoria non serve altro, tuttavia l'esperienza mi insegna che il pubblico (per fortuna) si anima sempre un po', e che quindi, se è possibile, un microfono e una piccola cassa da 20 watt per la voce mi piace montarli sempre...



BREVE BIOGRAFIA DI PRESENTAZIONE

Dave Philosopher è un artista toscano che fa musica dal 1987. La sua esperienza musicale è molto varia, passando dal rock alla lirica, dalla leggera al blues, fino all'organizzazione di opere liriche e di concerti. Le sue collaborazioni artistiche sono quindi state molte, diverse le band alle quali ha partecipato come cantante, chitarrista o entrambi, però al momento sente il bisogno di esprimersi da solista, così da poter seguire l'estro momentaneo della propria ispirazione. Quello di suonare da solista è sempre stato un suo desiderio anche quando suonava e cantava nelle band, ma le difficoltà tecniche e sceniche della cosa lo avevano sempre dissuaso. Senonché, seguendo un po' gli esempi del passato, come quello di John Lee Hooker che ha registrato molti giovanili capolavori suonando da solo e facendosi il ritmo con i tacchi delle scarpe; e gli esempi contemporanei, come quello di Seasick Steve, che si accompagna da solo "pestando" una Mississipi Drum Machine, seguendo questi esempi, dicevamo, Dave si è costruito una sorta di Drum Machine da suonare col piede, e da quel momento "suona da solo" (sì, perché Dave non ha soltanto una formazione musicale regolare ed una laurea in filosofia - dalla quale deriva il nome Philosopher -, ma anche una formazione tecnica che gli consente di essere autonomo in molti aspetti delle necessità dello spettacolo). La sua musica, dal momento della scelta "solistica", è divenuta molto più spontanea, il suo rapporto col pubblico molto più importante, e soprattutto il groove e lo swing delle sue composizioni ne hanno tratto una liberazione, e possono così mostrarsi come sono - nel bene e nel male -, ripulite dalle interpretazioni degli altri strumentisti.
E così, ecco il blues-rock di Dave Philosopher.


LEGGI L'INTERVISTA A DAVE PHILOSOPHER
(di Canio Manesti, per il portale culturale MONDODARTE.IT)



Recentemente Dave Philosopher ha avuto l'occasione di testare e di presentare la pedana percussiva PPone della Audio Kitsch, che è una evoluzione della famosa Mississipi Dum Machine usata dai primi bluesman. Da allora ne fa uso in tutti i sui concerti.

i concerti di Dave Philosopher hanno sempre la collaborazione tecnica del Laboratorio di Liuteria Elettronica AUDIO KITSCH

 



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OF THE DAVE PHILOSOPHER's blues TOUR
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Dave Philosopher is an italian bluesman.
His blues is a personal blues, with many contaminations, and its italian style never hidden. Dave is greatly inspired by John Lee Hooker and Seasick Steve, and like them, he proposes himself as a soloist, and seated. Like John Lee Hooker, many songs by Dave are developed on obstinate riffs, and his sound is primitive, like the originary blues. Like Seasick Steve, Dave has got a very special set of instruments almost naif and kitsch, often self made, and moreover, like him, Dave play the drum part with the foot, on a his version of the famous Mississipi Drum Machine.


ABOUT DAVE PHILOSOPHER

Dave Philosopher is an italian bluesman that lives in Piombino, a little city on the Tyrrhenian coast of Tuscany. Music is his life and his job since 1987. His musical experience is very large, moving from rock to lyric, from pop to blues, until the organizational direction of operas and concerts. His artistic collaborations have been many, and in many bands he had also attended as singer, guitarist, or both; but in the present moment he feels the need to express himself as soloist, so that he can follow his own momentary musical inspiration. Perform a concert as solist is been his desire to always, even when he played and sang in the bands, but the difficulties, technical and scenic, had always deterred him. However, following some examples from the past, like John Lee Hooker that has recorded many youthful masterpieces playing as soloist and playing the rhythmic part with the heels of shoes; and contemporary examples, like Seasick Steve, that play as soloist and does himself the rhythmic accompaniment beating with the foot on a Mississipi Drum Machine; following these examples, we said, Dave has self made a kind of Drum Machine to play with the foot, and from that moment he's a one-man-band (yes, because Dave has not only a regular musical formation, but is also graduated in Philosophy - for this his name di Philosopher -, and also a technical formation that allow to him of to be autonomous in many aspect of needs of show). The music by Dave, after the soloistic choice, is become more spontaneous, so, the relationship with the pubblic is become much more important, and especially the groove and the swing of his compositions have had a liberation, and now they can prove themselves as they are - for better or for worse -, cleaned out of the performances of other musicians.
And so, here is Dave Philosopher's blues-rock.


CONTACT US

The Dave Philosopher's staff is
of italian language.
For this reason, for info about the tour's gigs
or booking,
is better a written contact (e-mail),
to avoid possible errors of understanding:
e-mail: daveph@libero.it

However, this is our phone number:
(+39) 320 30 78 730 (Italy)

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MONDODARTE.IT ha pubblicato l'intervista che qualche tempo fa (febb. 2016) richiese a Dave Philosopher. Ringraziamo la Direzione del portale culturale, e Canio Manesti che è andato a Piombino per l'intervista.

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INTERVISTA AL BLUESMAN DAVE PHILOSOPHER
di Canio Manesti, del portale culturale MONDODARTE.IT

Siamo a Piombino, la città di Dave Philosopher. Ci siamo dati convegno al faro di Piazza Bovio, un luogo fantastico che porta quasi in mezzo al mare. Questa mattina di febbraio 2016 sembra davvero primavera. Raggiungo Dave che è già al faro. Siamo sul mezzogiorno, la piazza è vuota. Lui ha preso l'armonica che porta sempre con sé e sta improvvisando un blues seduto sulla panchina.

C: Ciao, Dave. E' tanto che aspetti?
D: Da un po', ma son stato qui a suonare, e va bene così.
C: Bella questa piazza. Per me che non abito in una città di mare, è quasi un sogno. Ti invidio perché abiti qui! Ma ora veniamo a noi. Ho letto diverse cose di te e sembri un artista poliedrico.
D: Beh, sai, però l'ispirazione è una soltanto. Se una volta si esprime col blues, e un'altra con la poesia, è soltanto un caso.
C: Tu comunque fai musica da sempre.
D: Sì. Non ho mai smesso, anche contemporaneamente ad altre attività. Ho iniziato, bambino, dallo studio della tromba nella banda cittadina, per poi passare alla chitarra classica, e poi al canto lirico. Sarei anche laureato in filosofia...
C: E' per questo ti fai chiamare Dave Philosopher?
D: Sì. ...dicevo che sono anche laureato in filosofia, ma che non ho mai sfruttato questa laurea se non per un accrescimento personale.
C: Hai parlato di lirica.
D: Sono tenore e direttore artistico di una nota Compagnia Lirica. Ho cantato molte volte Bohème, Traviata, Pagliacci... ...Per molti puristi sembra sia un oltraggio, per un cantante lirico, fare anche del blues, quindi tengo le due cose ben separate.
C: Davvero molti la pensano così?
D: Purtroppo sì. Ma come si suol dire: "me ne frego".
C: Fai bene. Parliamo del blues.
D: Ok. Chiedi.
C: Innanzi tutto: tu fai la tua musica, non le cover.
D: Non è sempre stato così. Da qualche anno, però, visto che ho un vasto repertorio mio, cerco di sfruttarlo e di proporlo al pubblico.
C: Direi con successo, visto gli applausi che ti fanno. Anche io, ieri sera, mentre suonavi, mi accorgevo di battere il dito sul boccale di birra al ritmo della tua musica. Lo facevano un po' tutti, anche quando parlavano tra di loro.
D: Faccio quello che posso. In verità, da quando faccio musica ho sempre cercato di non far mai annoiare il pubblico. E questo vale sia per il blues, sia per le regie liriche che ho curato. Nel blues è forse un po' più facile perché lo vedo subito negli occhi di chi ascolta, se una cosa piace o no. Se Piace continuo, se non piace cambio. E' uno dei vantaggi di suonare da solista. Con una band non è sempre possibile perché spesso occorre attenersi ad una scaletta.
C: Tu infatti ti esibisci da solista. E' una scelta o una necessità?
D: Io, con la Compagnia Lirica, collaboro sempre con molti artisti. E' bellissimo avere tutti questi contatti e contaminazioni, però ti lega molto ad un progetto, ad una data. Così ho voluto esplicitamente riservarmi questo spazio artistico al mio solo desiderio e talento. Così, se voglio accettare una serata in un locale, non ho da chiedere la disponibiltà di nessuno.
C: Tanto con te, anche come solista, non manca certo la musica. Ti fai il ritmo col piede e poi hai una voce che "riempie" moltissimo.
D: Per la voce, ti devo dire che, anche se non canto mai da tenore quando faccio il blues, tuttavia la mia formazione tecnica mi consente tante cose... Per il resto della musica mi affido molto ad una strumentazione particolare che mi vanto di costruirmi da me. E questo mi consente di evidenziare il groove...
C: Tu non usi le basi, vero?
D: Assolutissimamente no. C'è stato un tempo in cui le basi andavano di moda, e dovevo usarle anche io, ma da una decina d'anni, fortunamente, non piacciono più, quindi suono tutto dal vivo.

Per un po', affacciati dalla piazza, abbiamo parlato delle isole e del mare di Piombino. Poi, dopo un lauto pranzo, siamo andati a casa di Dave e abbiamo improvvisato una jam con due noti musicisti piombinesi che Dave mi ha presentato strada facendo.

C.M.

 


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