il blues di Dave Philosopher a Piombino e in Toscana

CONTATTO
tel. e whatsapp: 320.30 78 730


DAVE: ...anche se, fondamentalmente, io sono un musicista solista, sul modello di John Lee Hooker e di Seasick Steve, mi diverte moltissimo suonare il mio blues con la band, che ho chiamato MIAO blues BAND"


la MIAO blues BAND in live
LET'S DANCE


LA BAND DI DAVE PHILOSOPHER
cioè la MIAO blues BAND
EVELIN


DAVE: "...essendo fondamentalmente un solista, tutte le mie song nascono e si evolvono per essere suonate dalla chitarra e dalla voce. Quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, così come facevano i primi bluesmen. Così, già da solista, la mia musica è completa. E' per questo che faccio così volentieri i concerti one-man-band.


GOOD LUCK, BABY, l'album da solista di Dave Philosopher (2018)


BLUES & RUM, una delle songs più conosciute di Dave Philosopher


DAVE: Io canto e compongo un po' in inglese un po' in italiano. In verità non scelgo io, ma la musica. Ci sono dei pezzi dove ci metto sopra il testo in italiano, e li sento perfetti così. Altri pezzi, invece, portano con loro una sonorità inglese. Va detto che io, personalmente, compongo la musica ed il testo contemporaneamente; e che, sempre nel mio stile personale di sentire il blues, il testo è quasi sempre un pretesto per sviluppare il groove, e non viceversa. ...E sulla mia pronuncia inglese, americana? So che non sarà mai perfetta, come nessuno potrà mai pronunciare correttamente una lingua che non sia quella "madre". Io mi giustifico dicendo che il mio è un po' un esperanto, funzionale alla "mia" musica.


vai alla pagina FACEBOOK della band:
@ MIAO blues BAND


in pratica, la MIAO blues BAND è la versione "band" del vagaMENTE blues tour,
con lo stesso repertorio


vai alla pagina FACEBOOK del tour solistico:
@ vagaMENTE blues



sei nel sito ufficiale dei
DAVE PHILOS0PHER's blues TOURs

 

La musica di Dave Philosopher è un BLUES pesantemente contaminato dal BOOGIE e dal ROCK. Dave si ispira molto a John Lee Hooker, Howlin' Wolf, Robert Lee Burnside, e Seasick Steve. Come John Lee Hooker, molte delle songs di Dave sono costruite su riff ostinati, con un sound primitivo, quello del blues originario. Come Seasick Steve, Dave ha un set di strumenti molto particolari e quasi naif e kitsch, spesso autocostruiti, ed inoltre, come lui (quando si presenta come solista), suona la parte della batteria col piede, su una sua versione della famosa Mississipi Drum Machine.



CONTATTI
:
per info e booking: (+39) 320.30 78 730
e-mail: daveph@libero.it



LEGGI L'INTERVISTA
A DAVE PHILOSOPHER
(di Canio Manesti, per il portale culturale MONDODARTE.IT)

 

 

DAVE: "ridendo e scherzando, mi accorgo che faccio musica "seriamente" dal 1987, quindi quest'anno (2018) sono 30 ANNI DI MUSICA... (e non sono Matusalemme, ho 54 anni, eh!, anzi il bello sta venendo proprio adesso!"

CENNI DI BIOGRAFIA ARTISTICA
DAVE: "Piombinese, toscano, classe 1963, sono in attività artistica professionale dal 1987. Nell'ambito della musica posso dire sinceramente di aver spaziato in molti generi, cosa peraltro necessaria per chi, come me, ha fatto della musica la propria professione. Ho studiato chitarra classica e canto lirico. Ho fatto pianobar dall'87 al '97, anche con agenzie artistiche (la più famosa e per me più cara e ormai non più esistente è stata La Versilia di Carmelo Santini). Dal 2002 al 2013 ho svolto esclusivamente attività di teatro lirico, sia come cantante (tenore, ho cantato spesso i ruoli principali di Rodolfo ne La Bohème, Alfredo ne La Traviata, Nemorino ne L'elisir d'amore, Canio nei Pagliacci), sia come regista e direttore artistico. Adesso, nel 2017, l'attività lirica è ancora una delle mie attività principali, alla quale ho affiancato da quattro o cinque anni la promozione della mia musica blues.
Altre info? Sono laureato in filosofia, ho due figli, maschio e femmina. Ho pubblicato alcuni libri, di poesia, narrativa e saggistica. Sono compositore, da sempre. Non so se sia una condanna o un dono divino, ma appena prendo uno strumento in mano, o qualsiasi cosa che produce un suono, mi scopro a suonarci qualcosa di nuovo... Il mio strumento principale è il canto, ma so suonare bene anche la chitarra e il basso, e me la cavo anche con pianoforte, tastiere e armonica. In realtà dovrei dire che suono anche la tromba, visto che è con questo strumento che ho iniziato la mia carriera musicale da quando undicenne entrai nella banda cittadina, ma è quasi un trentennio che ho abbandonato quello strumento. Ho insegnato e insegno chitarra e canto, ma la mia attività di insegnamento ha avuto sempre un ruolo marginalissimo, anche perché l'attività artistica mi allontana spesso e per lunghi periodi dalla mia sede. Dave Philosopher, ovviamente, è uno pseudonimo. Lo riservo unicamente all'attività del blues.
PS: Ometto sempre la lista dei luoghi in cui ho suonato e delle persone e delle formazioni con le quali ho collaborato, visto che, cinquantaquattrenne e dopo trent'anni di attività, sarebbe una lista lunghissima (anche nel caso in cui avessi lavorato pochissimo!), nella quale dimenticherei certo molte cose."





SET STRUMENTI
(dotazione immediatamente disponibile per concerti in pub, locali, teatri e piazze)


  • CHITARRE: semiacustica e elettrica Ibanez - amplificazione ed effettistica by AudioKitsch
  • VOCE: microfoni Shure e altri
  • PERCUSSIONE: in duo con batterista per la MIAO blues BAND, o pedana percussiva PPone (AudioKitsch) per i concerti da solista
  • MIXER: mixer semivalvolare by AudioKitsch (dal mixer è possibile collegarsi a qualsiasi altro mixer o service con cannon o jack)
  • CASSE SPIA: 3 X 50 watts rms (classe AB) by AudioKitsch
  • IMPIANTO VOCE (PA): 2 casse FBT da 300 watts rms (classe AB) a 3 vie con coni da 15" (FBT LG30A)
  • ILLUMINAZIONE: 2 faretti 500 watts
  • ALTRO: sostegni treppiede per casse e fari, microfono senza fili Nady, cavi di ogni genere



Qualche tempo fa Dave Philosopher ha avuto l'occasione di testare e di presentare la pedana percussiva PPone della Audio Kitsch, che è una evoluzione della famosa Mississipi Dum Machine usata dai primi bluesman. Da allora ne fa uso in tutti i sui concerti.

i concerti di Dave Philosopher hanno sempre la collaborazione tecnica del Laboratorio di Liuteria Elettronica AUDIO KITSCH

 


LOCANDINE & FOTOGRAFIE







CONTACT US

The Dave Philosopher's staff is
of italian language.
For this reason, for info about the tour's gigs
or booking,
is better a written contact (e-mail),
to avoid possible errors of understanding:
e-mail: daveph@libero.it

However, this is our phone number:
(+39) 320 30 78 730 (Italy)


 

 


DAVE PHILOSOPHER (DAVE PH) - contact: (+39) 320.30 78 730 - daveph@libero.it


 

dalle pagine del portale culturale
www.mondodarte.it

intervista a Dave Philosopher,
bluesman piombinese

(di Canio Manesti, febbraio 2016)


Siamo a Piombino, la città di Dave Philosopher. Ci siamo dati convegno al faro di Piazza Bovio, un luogo fantastico che porta quasi in mezzo al mare. Questa mattina di febbraio 2016 sembra davvero primavera. Raggiungo Dave che è già al faro. Siamo sul mezzogiorno, la piazza è vuota. Lui ha preso l'armonica che porta sempre con sé e sta improvvisando un blues seduto sulla panchina.


C: Ciao, Dave. E' tanto che aspetti?
D: Da un po', ma son stato qui a suonare, e va bene così.
C: Bella questa piazza. Per me che non abito in una città di mare, è quasi un sogno. Ti invidio perché abiti qui! Ma ora veniamo a noi. Ho letto diverse cose di te e sembri un artista poliedrico.
D: Beh, sai, però l'ispirazione è una soltanto. Se una volta si esprime col blues, e un'altra con la poesia, è soltanto un caso.
C: Tu comunque fai musica da sempre.
D: Sì. Non ho mai smesso, anche contemporaneamente ad altre attività. Ho iniziato, bambino, dallo studio della tromba nella banda cittadina, per poi passare alla chitarra classica, e poi al canto lirico. Sarei anche laureato in filosofia...
C: E' per questo ti fai chiamare Dave Philosopher?
D: Sì. ...dicevo che sono anche laureato in filosofia, ma che non ho mai sfruttato questa laurea se non per un accrescimento personale.
C: Hai parlato di lirica.
D: Sono tenore e direttore artistico di una nota Compagnia Lirica. Ho cantato molte volte Bohème, Traviata, Pagliacci... ...Per molti puristi sembra sia un oltraggio, per un cantante lirico, fare anche del blues, quindi tengo le due cose ben separate.
C: Davvero molti la pensano così?
D: Purtroppo sì. Ma come si suol dire: "me ne frego".
C: Fai bene. Parliamo del blues.
D: Ok. Chiedi.
C: Innanzi tutto: tu fai la tua musica, non le cover.
D: Non è sempre stato così. Da qualche anno, però, visto che ho un vasto repertorio mio, cerco di sfruttarlo e di proporlo al pubblico.
C: Direi con successo, visto gli applausi che ti fanno. Anche io, ieri sera, mentre suonavi, mi accorgevo di battere il dito sul boccale di birra al ritmo della tua musica. Lo facevano un po' tutti, anche quando parlavano tra di loro.
D: Faccio quello che posso. In verità, da quando faccio musica ho sempre cercato di non far mai annoiare il pubblico. E questo vale sia per il blues, sia per le regie liriche che ho curato. Nel blues è forse un po' più facile perché lo vedo subito negli occhi di chi ascolta, se una cosa piace o no. Se Piace continuo, se non piace cambio. E' uno dei vantaggi di suonare da solista. Con una band non è sempre possibile perché spesso occorre attenersi ad una scaletta.
C: Tu infatti ti esibisci da solista. E' una scelta o una necessità?
D: Io, con la Compagnia Lirica, collaboro sempre con molti artisti. E' bellissimo avere tutti questi contatti e contaminazioni, però ti lega molto ad un progetto, ad una data. Così ho voluto esplicitamente riservarmi questo spazio artistico al mio solo desiderio e talento. Così, se voglio accettare una serata in un locale, non ho da chiedere la disponibiltà di nessuno.
C: Tanto con te, anche come solista, non manca certo la musica. Ti fai il ritmo col piede e poi hai una voce che "riempie" moltissimo.
D: Per la voce, ti devo dire che, anche se non canto mai da tenore quando faccio il blues, tuttavia la mia formazione tecnica mi consente tante cose... Per il resto della musica mi affido molto ad una strumentazione particolare che mi vanto di costruirmi da me. E questo mi consente di evidenziare il groove...
C: Tu non usi le basi, vero?
D: Assolutissimamente no. C'è stato un tempo in cui le basi andavano di moda, e dovevo usarle anche io, ma da una decina d'anni, fortunamente, non piacciono più, quindi suono tutto dal vivo.
 
Per un po', affacciati dalla piazza, abbiamo parlato delle isole e del mare di Piombino. Poi, dopo un lauto pranzo, siamo andati a casa di Dave e abbiamo improvvisato una jam con due noti musicisti piombinesi che Dave mi ha presentato strada facendo.
 
C.M.