e il vagaMENTE blues tour

LA MUSICA DI DAVE
(registrazioni 2017)

ecco una presentazione (2017)

DAVE: "Io, fondamentalmente, sono un musicista solista, sul modello di John Lee Hooker e di Seasick Steve. Tutte le mie song nascono e si evolvono per essere suonate dalla chitarra e dalla voce. Quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, così come facevano i primi bluesmen. Così, già da solista, la mia musica è completa. E' per questo che faccio spesso i concerti da solista."

DAVE: ...Suonare il mio blues con la band mi diverte moltissimo, e ne aumenta anche il pathos scenico; elementi importantissimi che davvero non sottovaluto, e che appunto mi vedono fondatore e animatore della MIAO blues BAND e di altre passate formazioni."

LA BAND DI DAVE
(MIAO blues BAND,
registrazione live agosto 2017)

DAVE: "...Ovviamente, parlo della "mia" musica. Da anni ormai non faccio cover, anche perché da quando ho iniziato a suonare i miei pezzi devo dire che nessuno ha mai fatto obiezioni. Neppure quando mi son presentato con l'etichetta generica di bluesman (da solista) o di blues band (con i miei gruppi). C'è stato da subito un tacito accordo, che ho verificato in molte occasioni e in molti locali diversi, e che è divenuto una consuetudine. La mia musica è stata immediamente accettata, e infine l'ho proposta deliberamente."


vai alla pagina FACEBOOK della band:
@ MIAO blues BAND


la MIAO blues BAND è la versione "band" del vagaMENTE blues tour
stesso repertorio


vai alla pagina FACEBOOK del tour solistico:
@ vagaMENTE blues


DAVE: La particolarità della musica che propongo è quella di essere molto ispirata al blues originario, primitivo. Un blues ricco di contaminazioni, specialmente col rock e col boogie. Quindi un blues piuttosto particolare, movimentato. Amo il sound valvolare, e non soltanto perché è vintage, ma soprattutto per la timbrica che riesce a dare con una semplicità estrema, e che nessuna equalizzazione né alcuna simulazione elettronica riesce ad imitare. Quindi ho un mixer semivalvolare costruito apposta, che spande quel sound su tutto, voce compresa.

DAVE: Pur essendo fondamentalmente un solista, non riesco a pensare ad una musica senza una componente percussiva, che ovviamente è altra cosa dalla ritmica. Quindi, quando mi presento al pubblico da solista, oltre a cantare e a suonare la chitarra, mi faccio anche la parte percussiva col piede, su una mia versione della famosa Mississipi Drum Machine, proprio come facevano i primi bluesmen.


sito ufficiale dei
DAVE PHILOS0PHER's blues TOURs


CONTATTI:
per info e booking: (+39) 320.30 78 730
e-mail: daveph@libero.it


LEGGI L'INTERVISTA A DAVE PHILOSOPHER
(di Canio Manesti, per il portale culturale MONDODARTE.IT)

Dave Philosopher fa BLUES, BLUES-ROCK
Il suo è un blues personale, con molte contaminazioni, e con la sua italianità mai nascosta. Dave si ispira molto a John Lee Hooker, Howlin' Wolf, Robert Lee Burnside, e Seasick Steve. Come John Lee Hooker, molte delle songs di Dave sono costruite su riff ostinati, con un sound primitivo, quello del blues originario. Come Seasick Steve, Dave ha un set di strumenti molto particolari e quasi naif e kitsch, spesso autocostruiti, ed inoltre, come lui (quando si presenta come solista), suona la parte della batteria col piede, su una sua versione della famosa Mississipi Drum Machine.

DAVE: "ridendo e scherzando, mi accorgo che faccio musica "seriamente" dal 1987, quindi quest'anno (2017) sono 30 ANNI DI MUSICA... (e non sono Matusalemme, ho 54 anni, eh!, anzi il bello sta venendo proprio adesso!"

CENNI DI BIOGRAFIA ARTISTICA
DAVE: "Piombinese, toscano, classe 1963, sono in attività artistica professionale dal 1987. Nell'ambito della musica posso dire sinceramente di aver spaziato in molti generi, cosa peraltro necessaria per chi, come me, ha fatto della musica la propria professione. Ho studiato chitarra classica e canto lirico. Ho fatto pianobar dall'87 al '97, anche con agenzie artistiche (la più famosa e per me più cara e ormai non più esistente è stata La Versilia di Carmelo Santini). Dal 2002 al 2013 ho svolto esclusivamente attività di teatro lirico, sia come cantante (tenore, ho cantato spesso i ruoli principali di Rodolfo ne La Bohème, Alfredo ne La Traviata, Nemorino ne L'elisir d'amore, Canio nei Pagliacci), sia come regista e direttore artistico. Adesso, nel 2017, l'attività lirica è ancora una delle mie attività principali, alla quale ho affiancato da quattro o cinque anni la promozione della mia musica blues.
Altre info? Sono laureato in filosofia, ho due figli, maschio e femmina. Ho pubblicato alcuni libri, di poesia, narrativa e saggistica. Sono compositore, da sempre. Non so se sia una condanna o un dono divino, ma appena prendo uno strumento in mano, o qualsiasi cosa che produce un suono, mi scopro a suonarci qualcosa di nuovo... Il mio strumento principale è il canto, ma so suonare bene anche la chitarra e il basso, e me la cavo anche con pianoforte, tastiere e armonica. In realtà dovrei dire che suono anche la tromba, visto che è con questo strumento che ho iniziato la mia carriera musicale da quando undicenne entrai nella banda cittadina, ma è quasi un trentennio che ho abbandonato quello strumento. Ho insegnato e insegno chitarra e canto, ma la mia attività di insegnamento ha avuto sempre un ruolo marginalissimo, anche perché l'attività artistica mi allontana spesso e per lunghi periodi dalla mia sede. Dave Philosopher, ovviamente, è uno pseudonimo. Lo riservo unicamente all'attività del blues.
PS: Ometto sempre la lista dei luoghi in cui ho suonato e delle persone e delle formazioni con le quali ho collaborato, visto che, cinquantaquattrenne e dopo trent'anni di attività, sarebbe una lista lunghissima (anche nel caso in cui avessi lavorato pochissimo!), nella quale dimenticherei certo molte cose."


DAVE È UN ARTISTA TOSCANO, DI PIOMBINO, MA I TOUR, E LA SUA ATTIVITÀ ARTISTICA, LO PORTANO OVUNQUE IN ITALIA. HA FATTO MUSICA IN TOSCANA, PIEMONTE, LOMBARDIA, EMILIA, LAZIO, CALABRIA, SICILIA, ABRUZZO, PUGLIA, etc.


SET STRUMENTI
(dotazione immediatamente disponibile
per concerti in pub, locali, teatri e piazze)

  • CHITARRE: semiacustica e elettrica Ibanez - amplificazione ed effettistica by AudioKitsch
  • VOCE: microfoni Shure e altri
  • PERCUSSIONE: in duo con batterista per la MIAO blues BAND, o pedana percussiva PPone (AudioKitsch) per i concerti da solista
  • MIXER: mixer semivalvolare by AudioKitsch (dal mixer è possibile collegarsi a qualsiasi altro mixer o service con cannon o jack)
  • EFFETTISTICA: Proel
  • CASSE SPIA: 2 X 50 watts rms by AudioKitsch
  • IMPIANTO VOCE (PA): 2 casse FBT da 300 watts rms a 3 vie con coni da 15" (FBT LG30A)
  • ILLUMINAZIONE: 2 faretti 500 watts
  • ALTRO: sostegni treppiede per casse e fari, microfono senza fili Nady, cavi di ogni genere


SET UNPLUGGED
(per i centri storici e i piccoli locali)

Nei locali più piccoli, o dove non si possa far troppo volume come nei centri storici, o anche dove piaccia far la musica unplugged, posso anche venire da solista, portando soltanto la chitarra ed un piccolo amplificatore. L'amplificatore, che ha soltanto 6 watt, serve unicamente per dare alla chitarra il timbro tipico del blues, mentre non amplifico la voce. La pedana percussiva suona anche acusticamente.
In teoria non serve altro, anche se una leggera amplificazione di tutto il mix è quasi sempre gradita, visto che il pubblico (per fortuna) si anima sempre un po', e poter aumentare il volume quando serve è sempre una cosa utile...

 


Recentemente Dave Philosopher ha avuto l'occasione di testare e di presentare la pedana percussiva PPone della Audio Kitsch, che è una evoluzione della famosa Mississipi Dum Machine usata dai primi bluesman. Da allora ne fa uso in tutti i sui concerti.

i concerti di Dave Philosopher hanno sempre la collaborazione tecnica del Laboratorio di Liuteria Elettronica AUDIO KITSCH

 



ALCUNE LOCANDINE



Dave Philosopher is an italian bluesman.
His blues is a personal blues, with many contaminations, and its italian style never hidden. Dave is greatly inspired by John Lee Hooker and Seasick Steve, and like them, he proposes himself as a soloist, and seated. Like John Lee Hooker, many songs by Dave are developed on obstinate riffs, and his sound is primitive, like the originary blues. Like Seasick Steve, Dave has got a very special set of instruments almost naif and kitsch, often self made, and moreover, like him, Dave play the drum part with the foot, on a his version of the famous Mississipi Drum Machine.


ABOUT DAVE PHILOSOPHER

Dave Philosopher is an italian bluesman that lives in Piombino, a little city on the Tyrrhenian coast of Tuscany. Music is his life and his job since 1987. His musical experience is very large, moving from rock to lyric, from pop to blues, until the organizational direction of operas and concerts. His artistic collaborations have been many, and in many bands he had also attended as singer, guitarist, or both; but in the present moment he feels the need to express himself as soloist, so that he can follow his own momentary musical inspiration. Perform a concert as solist is been his desire to always, even when he played and sang in the bands, but the difficulties, technical and scenic, had always deterred him. However, following some examples from the past, like John Lee Hooker that has recorded many youthful masterpieces playing as soloist and playing the rhythmic part with the heels of shoes; and contemporary examples, like Seasick Steve, that play as soloist and does himself the rhythmic accompaniment beating with the foot on a Mississipi Drum Machine; following these examples, we said, Dave has self made a kind of Drum Machine to play with the foot, and from that moment he's a one-man-band (yes, because Dave has not only a regular musical formation, but is also graduated in Philosophy - for this his name di Philosopher -, and also a technical formation that allow to him of to be autonomous in many aspect of needs of show). The music by Dave, after the soloistic choice, is become more spontaneous, so, the relationship with the pubblic is become much more important, and especially the groove and the swing of his compositions have had a liberation, and now they can prove themselves as they are - for better or for worse -, cleaned out of the performances of other musicians.
And so, here is Dave Philosopher's blues-rock.


CONTACT US

The Dave Philosopher's staff is
of italian language.
For this reason, for info about the tour's gigs
or booking,
is better a written contact (e-mail),
to avoid possible errors of understanding:
e-mail: daveph@libero.it

However, this is our phone number:
(+39) 320 30 78 730 (Italy)

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MONDODARTE.IT ha pubblicato l'intervista che qualche tempo fa (febb. 2016) richiese a Dave Philosopher. Ringraziamo la Direzione del portale culturale, e Canio Manesti che è andato a Piombino per l'intervista.

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INTERVISTA AL BLUESMAN DAVE PHILOSOPHER
di Canio Manesti, del portale culturale MONDODARTE.IT

Siamo a Piombino, la città di Dave Philosopher. Ci siamo dati convegno al faro di Piazza Bovio, un luogo fantastico che porta quasi in mezzo al mare. Questa mattina di febbraio 2016 sembra davvero primavera. Raggiungo Dave che è già al faro. Siamo sul mezzogiorno, la piazza è vuota. Lui ha preso l'armonica che porta sempre con sé e sta improvvisando un blues seduto sulla panchina.

C: Ciao, Dave. E' tanto che aspetti?
D: Da un po', ma son stato qui a suonare, e va bene così.
C: Bella questa piazza. Per me che non abito in una città di mare, è quasi un sogno. Ti invidio perché abiti qui! Ma ora veniamo a noi. Ho letto diverse cose di te e sembri un artista poliedrico.
D: Beh, sai, però l'ispirazione è una soltanto. Se una volta si esprime col blues, e un'altra con la poesia, è soltanto un caso.
C: Tu comunque fai musica da sempre.
D: Sì. Non ho mai smesso, anche contemporaneamente ad altre attività. Ho iniziato, bambino, dallo studio della tromba nella banda cittadina, per poi passare alla chitarra classica, e poi al canto lirico. Sarei anche laureato in filosofia...
C: E' per questo ti fai chiamare Dave Philosopher?
D: Sì. ...dicevo che sono anche laureato in filosofia, ma che non ho mai sfruttato questa laurea se non per un accrescimento personale.
C: Hai parlato di lirica.
D: Sono tenore e direttore artistico di una nota Compagnia Lirica. Ho cantato molte volte Bohème, Traviata, Pagliacci... ...Per molti puristi sembra sia un oltraggio, per un cantante lirico, fare anche del blues, quindi tengo le due cose ben separate.
C: Davvero molti la pensano così?
D: Purtroppo sì. Ma come si suol dire: "me ne frego".
C: Fai bene. Parliamo del blues.
D: Ok. Chiedi.
C: Innanzi tutto: tu fai la tua musica, non le cover.
D: Non è sempre stato così. Da qualche anno, però, visto che ho un vasto repertorio mio, cerco di sfruttarlo e di proporlo al pubblico.
C: Direi con successo, visto gli applausi che ti fanno. Anche io, ieri sera, mentre suonavi, mi accorgevo di battere il dito sul boccale di birra al ritmo della tua musica. Lo facevano un po' tutti, anche quando parlavano tra di loro.
D: Faccio quello che posso. In verità, da quando faccio musica ho sempre cercato di non far mai annoiare il pubblico. E questo vale sia per il blues, sia per le regie liriche che ho curato. Nel blues è forse un po' più facile perché lo vedo subito negli occhi di chi ascolta, se una cosa piace o no. Se Piace continuo, se non piace cambio. E' uno dei vantaggi di suonare da solista. Con una band non è sempre possibile perché spesso occorre attenersi ad una scaletta.
C: Tu infatti ti esibisci da solista. E' una scelta o una necessità?
D: Io, con la Compagnia Lirica, collaboro sempre con molti artisti. E' bellissimo avere tutti questi contatti e contaminazioni, però ti lega molto ad un progetto, ad una data. Così ho voluto esplicitamente riservarmi questo spazio artistico al mio solo desiderio e talento. Così, se voglio accettare una serata in un locale, non ho da chiedere la disponibiltà di nessuno.
C: Tanto con te, anche come solista, non manca certo la musica. Ti fai il ritmo col piede e poi hai una voce che "riempie" moltissimo.
D: Per la voce, ti devo dire che, anche se non canto mai da tenore quando faccio il blues, tuttavia la mia formazione tecnica mi consente tante cose... Per il resto della musica mi affido molto ad una strumentazione particolare che mi vanto di costruirmi da me. E questo mi consente di evidenziare il groove...
C: Tu non usi le basi, vero?
D: Assolutissimamente no. C'è stato un tempo in cui le basi andavano di moda, e dovevo usarle anche io, ma da una decina d'anni, fortunamente, non piacciono più, quindi suono tutto dal vivo.

Per un po', affacciati dalla piazza, abbiamo parlato delle isole e del mare di Piombino. Poi, dopo un lauto pranzo, siamo andati a casa di Dave e abbiamo improvvisato una jam con due noti musicisti piombinesi che Dave mi ha presentato strada facendo.

C.M.

 


FOTOGRAFIE













 


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